Conquistano i nuovi mercati, dalla Russia alla Cina, i prodotti “belli e ben fatti” dei settori del Made in Italy: alimentare, arredamento, abbigliamento,  calzature, occhialeria, oreficeria e gioielleria. I dati arrivano dalla ricerca “Esportare la dolce vita”, presentata in Expo da Centro Studi Confindustria e Prometeia, con il contributo di Anfao, Anica, Assocalzaturifici, Confindustria Alberghi, Federalimentare, FederlegnoArredo, Fedeorafi e Smi.

Secondo la ricerca, saranno gli Emirati, seguiti dalla Cina e dalla Russia, a offrire il maggior contributo alla domanda di prodotti italiani nei nuovi mercati. Le importazioni totali dei nuovi mercati nel mondo arriveranno nel 2020 a 230 miliardi, da 152 del 2014.

Esaminando i diversi settori, sarà l’abbigliamento italiano il più favorito: nel 2020 le esportazioni sono in crescita fino a 3,7 miliardi, con il 29% della domanda proveniente dalla Russia e il 20% dalla Cina. Sullo stesso valore di 3,7 miliardi (1,4 miliardi in più rispetto al 2014), si adagia l’oreficeria-gioielleria: gli Emirati in prima fila. Al secondo posto l’arredamento e, anche qui, Emirati e Cina a fare la maggiore. L’export alimentare Made in Italy salirà a 2,5 miliardi, con Cina, Polonia e Russia in pole position. Le calzature arriveranno a 2 miliardi (+684 milioni rispetto al 2014), quelle di occhiali a 858 milioni (dai 534 del 2014) .

 

(Fonte: ilsole24ore.com)