Le bollicine italiane non avevano mai conquistato in questa misura l’estero: i principali mercati di sbocco, nei primi due mesi dell’anno, sono stati gli Stati Uniti (+43%) e la Gran Bretagna (+55%), seguiti dai mercati emergenti come la Cina con +46% e da quelli sofisticati come la Francia con un +20%. È ciò che emerge da una analisi della Coldiretti, dalla quale si nota un aumento medio del 12% nel valore delle esportazioni di spumante italiano.
Tra gli spumanti italiani preferiti nel mondo ci sono il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano il prestigioso Champagne francese. Lo scorso anno infatti, ricorda la Coldiretti, con 320 milioni di bottiglie stappate all’estero si è bevuto più spumante italiano che champagne francese.
L’effetto dello spumante italiano all’estero sostiene, secondo la Coldiretti, l’intero settore del vino, che si è classificato come la principale voce dell’export agroalimentare nazionale con oltre la metà delle bottiglie prodotte in Italia consumate all’estero.

Coldiretti: il boom dello spumante made in Italy all’estero
Cina: +46%
Gran Bretagna: +55%
Stati Uniti: +43%
Francia: + 20%
Totale: +12%