Nel mondo c’è desiderio di Made in Italy. Ogni anno 1,2 miliardi di persone acquistano un prodotto agroalimentare italiano e tra questi, 750 milioni sono consumatori fidelizzati. L’export alimentare viaggia a velocità doppia rispetto al Paese. Nel periodo tra il 2004 e il 2014, l’industria alimentare ha aumentato il suo export del 83,8%, il doppio rispetto al totale dell’export italiano, che nello stesso periodo è aumentato del 46,1%.

L’Atlante Geografico del Food Made in Italy a cura di Federalimentare illustra la diffusione dell’export agroalimentare nel mondo, i mercati più importanti e i prodotti maggiormente diffusi.

Nel 2014 il primo paese destinatario dell’export agroalimentare italiano è stato la Germania. Essa assorbe il 16,1% del totale dell’export italiano. Seguono la Francia e gli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo dove le esportazioni sono cresciute nell’ultimo anno del +6,4.

L’80% dell’export italiano è rappresentato da marchi industriali di prestigio e da prodotti a denominazione protetta (DOP, IGP, ecc.). Tra le eccellenze il comparto enologico, si conferma al primo posto per volumi; al secondo posto il dolciario, seguito poi da latte, formaggi e pasta, grande star del Made in Italy sempre più richiesta all’estero.

 

 

“(Fonte: http://parma.repubblica.it/)”