Linkedin è considerato all’unanimità la piattaforma più efficace per aumentare il proprio successo professionale, per costruire una buona web reputation e per mettere in atto strategie aziendali performanti. Il social network lanciato nel 2003 è nato con una mission ben precisa, che non è mai cambiata nel tempo: collegare i professionisti per aumentare produttività e successo.

Le sue potenzialità sono testimoniate da alcuni dati:

  • 500 milioni gli utenti attivi/mese nel mondo;
  • 11 milioni gli utenti attivi/mese in Italia: 18 milioni di privati e 3 milioni di statali;
  • 50% delle persone che lavorano in Italia; oltre 70% di colletti bianchi.

È innegabile la forte presenza di professionisti su questo social network ed è importante considerare che, anche se non sono presenti tutti i nostri clienti e tutte le persone che conosciamo, ci sono però tanti potenziali nuovi clienti e tante altre persone che non conosciamo e con cui possiamo entrare in contatto.

Ma cosa si può fare su Linkedin? Dal posizionamento aziendale (B2B e B2C), al training sulla forza vendita, alla gestione della reputazione del top management, le possibilità che offre questa piattaforma sono tante.

Per sfruttarle al meglio nell’ottica di creare business occorre però considerare che è fondamentale utilizzare Linkedin con criterio seguendo in particolare due linee guida:

  • la SINERGIA: è importante pubblicare aggiornamenti sulla pagina Linkedin pianificando una strategia di link che amplifichino la visibilità del post e convoglino il traffico verso il nostro contenuto Linkedin  (o, se preferiamo, verso l’articolo sul blog; la landing page; la pagina del nostro sito: l’importante è avere ben chiaro dove vogliamo dirigere il traffico). È solo utilizzando sinergicamente tutti i canali a nostra disposizione che possiamo generare traffico targetizzato e ampliare la portata organica del post.
  • per l’aumento della visibilità (e per le conversioni e la raccolta lead) è fondamentale l’INTERAZIONE tra la pagina aziendale e i profili personali dei dipendenti: il rapporto tra LinkedIn e le aziende per ottenere visibilità si sviluppa infatti attraverso una “logica indiretta“, ovvero con una strategia comunicativa realizzata tramite i profili dei propri dipendenti.

 

I passaggi per la creazione di una strategia vincente su Linkedin

Il percorso per la creazione di una strategia efficace per il nostro business su Linkedin si può riassumere in alcuni passaggi:

  • creazione e cura del proprio profilo personale-professionale;
  • creazione e attenzione alla crescita del proprio network e ottenimento di visibilità;
  • implementazione di un processo aziendale per l’acquisizione di Leads e Clienti.

1. Linkedin for Business: ottimizzare il proprio profilo personale

Come sopra accennato, se si intende utilizzare LinkedIn per il business è importante comprendere la logica indiretta: la visibilità della pagina aziendale è possibile solo grazie alle attività dei dipendenti e alla loro partecipazione nei gruppi di discussione. Il primo passo che può sicuramente essere fatto dopo la creazione dell’account aziendale è dunque spiegare ai propri dipendenti come l’azienda userà questo social e capire se ci sono in azienda dei possibili ambasciatori in grado di fare crescere il brand aziendale.

Possiamo dunque facilmente capire che un primo step per il successo della pagina aziendale è l’ottimizzazione dei profili personali.

Come fare?

  • il primo passaggio è la traslazione del proprio curriculum su Linkedin;
  • il secondo step è la valorizzazione del CV attraverso l’utilizzo di strumenti messi a disposizione dalla piattaforma (link del sito web dell’azienda; utilizzo di Pulse per scrivere articoli su temi di interesse professionale; utilizzo di Slideshare per la pubblicazione di eventuali presentazioni effettuate);
  • il terzo passaggio è curare con attenzione il proprio riepilogo per suscitare interesse in chi consulta il nostro profilo.

2. Linkedin for Business: far crescere il proprio network e ottenere visibilità

Il passo successivo alla creazione del profilo personale è la creazione e la crescita della propria rete di contatti.

Il primo passaggio utile per trovare contatti è collegare la propria mail al proprio profilo Linkedin. In questo modo possiamo importare tutti i contatti email che corrispondono a profili presenti su LinkedIn, oltre a quelli consigliati dallo stesso social network.

È importante poi adottare un approccio proattivo che prevede:

  • ricerca di gruppi di discussione particolarmente attivi e partecipazione alle attività degli stessi;
  • richiesta di collegamento a professionisti del nostro settore e ai contatti presenti nei gruppi Business con cui interagiamo più frequentemente. Consideriamo che anche la pagina va posizionata all’interno di una rete professionale da costruire accuratamente nel tempo. Non dobbiamo mirare al numero di collegamenti, piuttosto puntare alla qualità e agli interessi comuni in ambito di business poiché la nostra rete deve rispecchiare il nostro contesto lavorativo e creare le basi per lo sviluppo futuro network di conoscenze e competenze. Una buona rete include i clienti, i fornitori, i partner, i collaboratori del proprio business reale.
  • pubblicazione regolare di aggiornamenti di stato con inserimento di link e post di riferimento;
  • utilizzo delle Vanity Metrics (views; share; likes; comments) come aiuto per la ricerca dei contatti. Esse ci consentono di effettuare operazioni di “Real Time Marketing” permettendoci di contattare le persone che stanno vedendo il nostro post. Si tratta in parole semplici di una attività di “remarketing” manuale: guardando le notifiche ai nostri post possiamo contattare le persone che hanno consigliato, commentato o solo visto la nostra attività.

 

 

Essere in grado di fare rete è essenziale per il professionista e per l’azienda a cui esso appartiene: è dunque molto importante considerare lo sforzo comunicativo che deve essere messo in atto per la creazione della relazione con gli altri utenti attraverso l’utilizzo della chat e la ricerca dei contatti.

3. Linkedin for Business: implementare un processo efficace di pubblicazione su Linkedin

Una volta ottimizzato il profilo personale, dobbiamo capire come pubblicare sulla nostra pagina Linkedin e in particolare come portare traffico da altri social network al nostro contenuto Linkedin.

E’ importante in questo senso considerare i seguenti aspetti:

  1. dove vogliamo dirigere il traffico;
  2. con quale intento.

Innanzitutto occorre definire il nostro obiettivo (raccolta lead; conversioni..) e il punto in cui vogliamo convogliare il nostro target (landing page; articolo blog..). Potremmo per esempio avere un obiettivo di raccolta contatti tramite form da inserire in una landing page: in questo caso la nostra strategia social su Linkedin sarà costruita ad hoc per convogliare il traffico verso la landing page tramite post da pubblicare sulla pagina e condividere sui profili personali che contengono un link diretto alla landing page.

Quali aspetti tenere in considerazione per la costruzione e pubblicazione del post?

1. Definire il link e il contenuto da condividere: con attenzione! È importante proporre contenuti cliccabiliaccattivanti e seducenti, per esempio aggiungendo un’immagine ad alta risoluzione

2. Definire la Call to Action: quale azione vogliamo effettuino gli utenti? (es. lasciare i dati; acquistare…). Richiamiamo l’attenzione dell’utente verso il link inserito (ad esempio “inizia la tua prova gratuita”).

3. Definire il Tone of voice. È sempre importante ricordare che gli utenti presenti su Linkedin non sono “click”: devono essere trattati come persone ed è per questo fondamentale considerare l’aspetto emozionale ed empatico nella stesura del post e nella relativa comunicazione anche attraverso altri canali.

4. Utilizzare strumenti distributivi social per guidare il traffico: possiamo condividere il post non solo su Linkedin attraverso i profili personali ma anche attraverso post dedicati sugli altri social network sui quali siamo presenti (es. pagina Facebook; profilo Twitter..).

Per la visibilità del post è fondamentale studiare l’architettura dei link. L’obiettivo è sempre “convertire”, si tratti di conversione in termini di flussi di cassa e fatturato o di ottenimento di lead. In questo senso dobbiamo individuare il social network che meglio converte da porre al centro della nostra strategia e tutti i post presenti sugli altri social network conterranno un link che punta ad esso. L’importante, per ottenere visibilità attraverso una strategia organica, è che l’architettura sia ben costruita. 

Guardando ad un caso pratico, come può essere la promozione di un evento attraverso Linkedin, potremmo individuare i seguenti passaggi:

  • lancio dell’evento su Linkedin attraverso la pubblicazione di un articolo con lo strumento personal Pulse (piattaforma di blogging integrata in LinkedIn). All’interno dell’articolo sono presenti tutte le informazioni per l’iscrizione e il link alla landing page dove gli utenti possono lasciare i propri dati ed iscriversi. Per accedere a Linkedin Pulse e inserire un articolo occorre semplicemente cliccare su “scrivi un articolo” dallo spazio dedicato agli aggiornamenti di stato:

  • condivisione dell’articolo attraverso la pubblicazione di un post sulla pagina Linkedin e parallelamente pubblicazione di post sui profili personali dei dipendenti/organizzatori del corso;
  • condivisione dell’articolo nei gruppi a tema, permettendo ai contatti che non sono direttamente collegati con il nostro profilo di leggerlo ed eventualmente commentarlo;
  • pubblicazione su Facebook e su Twitter di post che contengono un link al profilo Linkedin.

In questo modo crediamo un riferimento circolare in cui al centro della strategia rimane il post Linkedin, per aumentarne reach organica e visiblità.

Linkedin Ads: per una visibilità più immediata

La strategia organica richiede tuttavia tempo e impegno. Per ottenere risultati immediati in termini di promozione della propria pagina una tecnica interessante consiste nell’utilizzo di LinkedIn Ads, post sponsorizzati utili a generare ed aumentare importanti flussi di lead e clienti. Per l’utilizzo della piattaforma a pagamento non è più necessario un account LinkedIn a pagamento, ma una strategia “Pay per Click” o tramite plafond giornaliero.

Anche su Linkedin, come su Facebook, si possono fare annunci testuali, immagini etc. Occorre considerare che mediamente LinkedIn ha un CPC più alto di altri servizi (in particolare AdWords) perciò diventa molto importante pianificare bene la strategia di bidding, scegliendo con cura anche gli orari in cui si vuole uscire con l’annuncio. Il consiglio è quello di preparare annunci che siano in linea con il livello di LinkedIn ed il pubblico professionale che lo utilizza. Secondo uno studio di HubSpot, il traffico da LinkedIn ha un tasso di conversione tre volte maggiore di Facebook e Twitter, quindi usato bene porta ottimi risultati.

Conclusioni

L’utilizzo di LinkedIn per il business è complesso ma questo social netwok, se sfruttato correttamente, rappresenta un mezzo di comunicazione molto efficace per le aziende, che possono acquisire una grande visibilità e raggiungere molti utenti interessati ad un settore specifico.

Diverso dagli altri social per la sua specificità professionale, Linkedin è al tempo stesso simile ad essi per dinamiche e vicinanza agli individui. E’ importante dunque considerare che rimane prioritario l’aspetto relazionaleper contribuire alla visibilità della propria pagina aziendale e al conseguente successo della nostra attività: coinvolgere i dipendenti, allargare la rete di contatti, pubblicare aggiornamenti, interagire utilizzando anche il supporto delle Vanity Metrics e di Linkedin Analytcs. Sono questi aspetti, assieme ad una buona strategia di pubblicazione e all’utilizzo di Linkedin Ads, che ci consentono di ricevere più richieste di preventivo, più contatti da possibili clienti e più conversioni.