Negli ultimi tempi Instagram ha rimosso il conteggio dei like ai post e presto la stessa sorte potrebbe toccare ai post di Facebook.

La notizia è stata lanciata per la prima volta il 18 aprile del 2019 con tweet di Jane Manchum Wong, utente sempre molto informata sulle novità di Instagram. A fine aprile è arrivata la conferma ufficiale di un portavoce di Instagram, il quale ha comunicato alla rivista americana Tech Crunch che il test di rimozione dei like era attivo solo in Canada. A luglio il test è stato esteso in Irlanda, Italia, Giappone, Brasile, Australia e Nuova Zelanda.

Al campione di utenti coinvolti nella sperimentazione è iniziato ad apparire un messaggio nella Home di Instagram che recitava le seguenti parole:

“Test di modifica sul modo in cui vedi i Mi Piace. Desideriamo che i tuoi follower si concentrino su ciò che condividi e non su quanti Mi Piace ottengono i tuoi post. Durante questo test solo tu potrai vedere il numero totale di Mi Piace ai tuoi post”.

 

 

Il 2 settembre del 2019 la stessa Jane Manchum Wong ha annunciato: “Anche Facebook sta lavorando per nascondere il conteggio dei like”. Un portavoce di Facebook ha confermato sempre a Tech Crunch che la notizia è fondata.

Il 27 settembre,  in Italia, Instagram ha dato il via ufficiale all’eliminazione del numero dei like dai profili e il 30 settembre 2019 Facebook ha avviato il test di eliminazione del conteggio in Australia.

Il cambiamento è in atto.

I perché (dichiarati) della scelta

Il 17 luglio l’Independent ha riportato la dichiarazione di un portavoce di Instagram che spiega il motivo della scelta:

“Non vogliamo che Instagram sembri una competizione. Speriamo di scoprire che questo cambiamento aiuterà le persone a focalizzarsi meno sui like e più sul raccontare una storia“.

Il direttore delle strategie mediatiche di Facebook Australia, Mia Garlick, in merito all’oscuramento dei like, ha dichiarato:

“La decisione è basata su ricerche sul benessere degli utenti e contributi di professionisti di salute mentale secondo cui il conteggio dei like può causare pericolose comparazioni sociali”.

Insomma Instagram e Facebook dichiarano di voler distogliere l’attenzione dalle Vanity Metrics per permettere agli utenti di concentrarsi sui contenuti senza lasciarsi influenzare dal numero di like ricevuti.

L’intento dichiarato di questo cambiamento è quello di liberare gli utenti dalla “pressione sociale” derivante dal “consenso” pubblicamente esposto (il numero di reazioni ricevute), lasciandoli così più liberi di pubblicare ciò che preferiscono.

Cosa cambia davvero per gli utenti

Mia Garlick, director of policy di Facebook Australia, come abbiamo visto ha dichiarato che il cambiamento muove dalle ricerche sul benessere e dai commenti sulla salute mentale di alcuni professionisti, convinti che il numero dei like possa produrre un’estrema competizione sociale. Recenti studi sostengono infatti che i Social Network, se utilizzati in maniera errata, sono causa di sentimenti annientanti quali invidia, frustrazione e addirittura depressione.

Tuttavia possiamo affermare che questa soluzione adottata da Facebook non risolve la questione di fondo, ma la oscura, come polvere sotto il tappeto.

Per com’è stata implementata la novità su Instagram infatti, il successo di un post è ancora abbastanza semplice da ricavare: cliccando sulla dicitura “altre persone” è ancora possibile consultare l’elenco di tutte quelle che hanno espresso apprezzamento. Basta “scrollare” velocemente per capire se quel determinato post ha raccolto pochi like o se si tratta di un post virale. Inoltre accedendo ad Instagram da Desktop o da qualsiasi browser, anche da cellulare, riusciamo a vedere i mi piace sui post.

Pertanto la situazione è la seguente: il numero totale dei like non è immediatamente visibile ma l’elenco dei like raccolti è disponibile e inoltre l’autore dei contenuti continua a vedere il conteggio totale.

A chi subisce lo stress del clima ipercompetitivo dei Social Network ed è soggetto alla frustrazione di non ricevere abbastanza riconoscimenti in che modo può essere utile questo semi oscuramento dei like? Per chi si sente invidioso dei like altrui e sconfortato per la scarsa risonanza dei propri il problema, in fondo, rimane.

 

Cosa cambia davvero per le aziende

Approfondendo le specifiche di questo cambiamento emerge che per le aziende l’oscuramento dei like non avrà in realtà grandi ripercussioni. Facebook ha infatti assicurato ad aziende e imprese che operano sulla piattaforma che continueranno a ricevere gli stessi dati di sempre, like inclusi.

Infatti, se viene nascosto il numero di like, continua però ad esistere la funzione per esprimere i like: il “pollice in su” su Facebook e il “cuoricino” su Instagram. Gli utenti potranno ancora esprimere i loro gradimenti e la piattaforma continuerà ad acquisire le informazioni collegate a quei clic per la profilazione pubblicitaria.

Le conseguenze della sparizione dei like per gli influencer

Il cambiamento più grande dell’oscuramento della riprova sociale, più che gli aspetti legati ai comportamenti di ogni singolo utente, interesserà l’ambito di business legato all’influencer marketing.

Se è nascosto il numero di like dalle foto, in che modo i brand possono valutare i profili con i quali avviare una collaborazione?

Richiedere preventivamente screenshot degli insights è molto laborioso per una valutazione preliminare. Ci si concentrerà dunque forse sul numero di followers, ancora visibile, ma non sempre autentico. Permangono infatti “trucchi” per raccogliere follower: i Bot Instagram gratuiti ma anche a pagamento e i pod di scambio like for like reperibili su Facebook, Telegram e Instagram stesso. Si tratta di gruppi grazie ai quali aumentare like su Instagram scambiandoli con altri membri. Oppure, altra opzione, si utilizzeranno i commenti come metro di valutazione. Questi assumeranno presumibilmente un’importanza ancora superiore a quella attuale: se infatti è relativamente facile ottenere like falsi, molto più complesso è acquistare commenti fake, che sono molto facili da individuare.

Cosa cambia per le piattaforme e i perché reali della scelta

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, per alcuni analisti eliminare il conteggio totale dei like su Facebook e su Instagram potrebbe servire a spostare gli investimenti promozionali e di marketing dei brand dal mondo degli influencer a quello delle inserzioni interne e organiche gestite dalla piattaforma.

Dall’eliminazione degli account falsi alla guerra dichiarata ai bot, il Social Network ha già cercato in passato di moderare il fenomeno degli influencer, i quali indirizzano le aziende a investire economicamente su di loro e non sulla piattaforma stessa. Questo rappresenta un problema per Instagram, che, a differenza di Facebook, non riesce a imporsi come paid media, se non per attività di remarketing. Le aziende preferiscono investire sugli influencer per le campagne di brand Awareness.

Togliendo alcune metriche di valutazione le piattaforme social punterebbero dunque a togliere rilevanza agli influencer e recuperare investimenti.

 

chiara-ferragni-profilo.

 

Conclusioni

La mossa dell’eliminazione del conteggio dei like è ufficialmente volta a disincentivare la competizione all’interno del social e a valorizzare i contenuti e le interazioni reali tra persone.

Abbiamo visto però che la sparizione dei like, analizzata per come si sta attuando, potrebbe determinare un cambiamento per gli influencer più che per gli altri utenti.

Quello che le piattaforme vogliono proteggere con la sparizione dei like infatti, non sembra essere tanto l’autostima degli users quanto gli investimenti pubblicitari allocati dalle aziende. Instagram si è servito degli influencer per aumentare la propria portata ma ora vuole aumentare le sue entrate.

Non è assurdo dunque pensare che a seguito di questi cambiamenti le aziende inizieranno a ridurre il budget destinato agli influencer aumentando l’investimento su Facebook. Magari le piattaforme si serviranno ancora degli influencer ma è presumibile lo faranno sempre più sotto il controllo delle piattaforme stesse attraverso l’utilizzo di strumenti come i Branded Content Ads, inserzioni con contenuti brandizzati: esse rendono possibile per un’azienda utilizzare un post creato da un utente qualsiasi come contenuto per una propria campagna di advertising.

 

branded content

Guardando agli utenti invece, quello che sarebbe davvero necessario per il loro “benessere”, non è tanto la rimozione del conteggio dei like bensì un’educazione ad un utilizzo consapevole del mezzo. Leggendo infatti la questione da un punto di vista più ampio, sembra che Facebook e Instagram si siano assunti il ruolo di guida nella risoluzione alle problematiche emotive degli adolescenti. Rimuovere il conteggio dei like dai social evita di ferire l’ego dei teenagers ma significa al contempo insegnare loro che nella vita esistono solo apprezzamenti e mai delusioni. In questo modo si alimenta in modo distorto la loro autostima ottenendo un effetto esattamente opposto a quello dichiarato negli intenti. Questo conferma il pensiero secondo cui il sistema educativo attuale anziché irrobustire le nuove generazioni come capacità di pensiero autonomo e capacità di affrontare le sfide della vita smussa le asperità di ogni confronto quotidiano. Cosa ne pensi?

Per saperne di più sull’utilizzo di Facebook ed Instagram per la promozione di un prodotto o servizio contattaci!